La ricetta del mese


Crema al caffe

In un tegame, sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere la farina, il caffè e il latte. Passare la crema sul fuoco e far cuocere lentamente, mescolando...

tempo di preparazione 10 minuti.

Leggi tutto ›

Dicono di noi

Leggi tutto ›
 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Storia

 
     
 

L’attività commerciale a Messina nel periodo dal XIX al XX secolo, era indiscutibilmente molto intensa, grazie al movimento portuale tra i più imponenti d’Europa. Lo Stretto era sempre solcato da navi e febbrili erano tutte le attività collegate con esse, con prevalenza del settore commerciale.

 
     
 

In quel periodo, la commercializzazione e la trasformazione del caffè, erano ancora agli inizi. Non c’era l’energia elettrica e la torrefazione avveniva manualmente: il combustibile usato era il carbone o la legna. Per poter ricevere il caffè crudo passavano moltissimi mesi, poiché esso arrivava esclusivamente via mare con tutti i disagi che ciò comportava.

 

Quando finalmente giungeva in città, avveniva la lavorazione. Il caffè veniva torrefatto nei primi rudimentali torrefattori e, dopo aver controllato che la qualità fosse quella contrattata e rispondente al campione scelto, si passava alla commercializzazione.

La vendita al dettaglio avveniva in maniera primordiale: il profumo si spandeva per la città e la gente veniva a comprare. Di bocca in bocca si diffondeva la notizia che era in vendita, presso la ditta NICOLA MICALI, il caffè torrefatto fresco e la gente andava ad acquistarlo….. e in poco tempo si vendeva tutto!

 
 
 

Dopo di che si aspettava l’arrivo di una nuova partita.

Correva l’anno 1870 nel Nuovo Regno d’Italia, e Bernardo Micali fondava a Messina, in Sicilia, una delle prime aziende di torrefazione d’Italia: la ditta "Micali Caffè".

 

Dalla fine dell’800 sino ai primi anni del 900 l’attività fu sempre più fiorente, ma proprio nel periodo di maggiore espansione avvenne il terribile terremoto del 1908 che rase praticamente al suolo la città. La tragedia colpì in prima persona Bernardo Micali, che trovò la morte insieme alla moglie e a tre dei suoi figli.

 

A distanza di due anni, nel 1910 Nicola Micali, unico figlio superstite di Bernardo, riprese praticamente da solo le redini della lenta ricostruzione. Con la tragedia ancora negli occhi costruì una baracca sul centralissimo Viale San Martino, dove, per alcuni anni, continuò l’attività del padre. L’immagine di questa baracca, l’unica rimasta, appare in una scatolina di fiammiferi che negli anni prima della grande guerra venivano distribuite come réclame.

Nel periodo successivo al terremoto – in piena ricostruzione della città - con l’arrivo dell’energia elettrica ed il miglioramento tecnologico dei sistemi di torrefazione (macchine a tamburo che utilizzavano il gas di città come combustibili) e grazie al reperimento della materia prima in tempi molto più rapidi (miglioramento dei servizi telegrafici, avvento del telefono, ecc.), il consumo del caffè prendeva sempre più piede e di conseguenza la commercializzazione avveniva con sistemi più razionali.

 

Nel 1926 Nicola Micali si spostò nel palazzo di fronte, costruendo una piccola bottega. Nel 1938 acquistò l’angolo adiacente la stessa via e vi fece sorgere il più bel negozio di drogheria esistente in quel tempo. Ottenne, infatti, il premio quale migliore drogheria d’Italia.

Le gioie si alternano sempre ai dolori e, con l’arrivo della seconda guerra mondiale e la distruzione del negozio sotto i bombardamenti, Nicola Micali perse due figli giovanissimi. Fu un vero dramma… Nicola pensò più volte addirittura di farla finita. Dei figli sopravvisse solo Giuseppina, e fu proprio grazie a lei e al marito, il rag. Scarcella, che nel periodo 1947 - 48, l’attività della ditta Micali riprese.

 

La storia in fondo si ripete sempre…. Nel periodo post-bellico la città fu nuovamente chiamata con tutte le sue risorse alla nuova ricostruzione e tra alterne vicende anche le attività commerciali cominciarono a rifiorire.

In casa Micali, dopo un breve periodo di crisi durante il quale l’attività fu ceduta in gestione, il nipote di Nicola, Luigi, pur impegnandosi felicemente negli studi, seguì l’opera del nonno, e una volta in possesso della laurea riuscì proprio nell’intento di riportare l’attività alla famiglia fondatrice.

Contribuì notevolmente alla ennesima rinascita dell’azienda innestando nuove esigenze commerciali siciliane per essere all’altezza della situazione ma rimanendo sempre fedele alle direttive del nonno, continuando a comporre le miscele Micali ed a tostarle in un piccolo laboratorio artigianale che si affacciava su un cortiletto.

 

Ed è proprio su questo cortiletto che in anni più recenti, tra una tostatura e l’altra, i tre figli del Dott. Luigi cominciarono a muovere i loro primi passi, giocando ad indovinare le varie miscele che venivano preparate.

Il resto è storia recente….. Nel 1983 la ditta è diventata una S.r.l. e venne spostata in Via Maddalena. La torrefazione Micali continuò ad aumentare giorno dopo giorno così come i figli del Dott. Luigi.

 

Proprio uno di loro, Maurizio, adesso guida l’attività che con lui raggiunge così la quinta generazione. Tra l’altro la nuove sede adesso è proprio accanto all’antica bottega del Viale San Martino; quindi sempre nel segno della continuità e nel rispetto della tradizione, si continuano a produrre le antiche miscele di caffè Micali.

 
 



Capsule compatibili Nespresso

Mostra dettagli del prodotto

Prezzo: 10 pz. € 3,50

  Vai al dettaglio

Sacchetti caffe Micali

Confezione di 6 Sacchetti da 250g. di caffè sottovuoto in grani o macinato; una miscela aromatica e cremosa. (5.00 € x 6)
Mostra dettagli del prodotto

Prezzo: € 30.00 kg 1,50

  Vai al dettaglio

 

 

Micali Caffè S.a.s. di Maurizio Scarcella Perino - via L. Manara, 87 98121 Messina (ME)
Tel. 090 - 673159 - Fax. 090 - 2925720 - P.iva. 01919450831
© Caffè Micali 2009
Powered By D-Tekweb